Qualcosa su Porto Venere

san pietro portovenere

 

 

 

Porto Venere fa la sua prima comparsa storica nell'Itinerario Marittimo dell'Imperatore Antonino Pio (161 d.C.), centro marittimo, approdo romano, il centro abitato era situato nell’area della Chiesa di San Pietro , Piazza Spallanzani.

Nel 643, Porto Venere, base della flotta bizantina contro i Longobardi, fu assalita e semi distrutta, nel Medio Evo ebbe vita fiorente, forse per il movimento monastico che vi si insediò, di cui si ha prova ancor oggi con i resti di un monastero nell’isola del Tino e del Tinetto. Nel 1113 Genova comprò il territorio di Porto Venere per scopi militari adeguandolo alle proprie necessità con modifiche architettoniche come le case-torre fronte mare con funzione di abitazione e struttura difensiva a scudo delle vie centrali del borgo.

Nel breve periodo compreso tra il 1118 ed il 1130 i genovesi fecero erigere, ad opera dei maestri Antelami, la nuova chiesa intitolata a San Lorenzo destinata al “castrun novum”. Intorno al 1160 venne innalzata la cinta muraria che con le tre torri e la porta d’ingresso delimitavano il borgo, l’anno seguente venne eseguito il rinnovamento del “castrum vetus” con il rifacimento delle mura pre-genovesi.

 

portovenere

Altro importante intervento dei genovesi fu la costruzione del Castello, modificato più volte nel corso del tempo, l’innovazione delle armi da fuoco segnò l’inizio del declino militare della colonia. Anche la chiesa di San Pietro, costruita sui resti del tempio pagano dedicato alla dea Venere, venne rimanipolata in stile gotico-genovese unificando più parti degli antichi templi, i lavori furono ultimati nel 1277. Dal 1399 nella Chiesa di San Lorenzo vienne custodita l’immagine miracolosa della Madonna Bianca, patrona del borgo, portata in processione il 17 agosto (tradizione ancora viva a Porto Venere che nella serata della processione si illumina di ceri votivi, in particolare la punta della Chiesa di San Pietro).

isole palmaria e tino

Porto Venere restò legata alle vicende di Genova anche dopo l’inizio del declino della Colonia nel 1340, quando un grave incendio devastò gran parte del paese che in seguito venne unificato nella ricostruzione. Nei secoli successivi La Spezia iniziò ad affermarsi in campo militare munita di una fortificazione militare adeguata per l’uso di armi da fuoco.

Torre Scola, la piccola fortificazione a ponente dell’Isola Palmaria, risale al 1606, semidistrutta dalla flotta inglese nel 1800. L’arrivo di Napoleone segna nuovamente il paese, infatti il Castello viene mutato in prigione politica e nuovamente modificato nella sua struttura, anche i resti della Chiesa di San Pietro vennero utilizzati come vedette a scopi militari. (restaurata dal 1929 al 1934). Nel 1812 ebbe inizio la costruzione della strada provinciale che collega La Spezia a Porto Venere, chiamata appunto “strada napoleonica”.

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